Eppure le province...
NERONE
Le province
Dànno lievi tributi, ed io son troppo
Benefico. Perchè mi metti in viso
Gli occhi tuoi spaventati, o mio buon Rufo?
Ti comprendo: nessuno vorrà credere
Che questo imperïal paludamento
Nasconda i cenci d’un mendico e ch’io,
Dominatore della terra tutta,
Seduto innanzi a questa aurea mia casa
Sarò forse costretto di protendere
La mano supplicante ai cittadini
Che passano per via.
(scotendo violentemente per la toga Rufo, che è rimasto attonito ad ascoltarlo)
Pensi il Senato
A sì misero caso e vi provveda.
Io non ò più monete; i pretoriani
Stessi, la guardia della mia persona,
Da tre mesi contemplano l’effigie
Del loro prediletto imperatore
Soltanto nelle insegne.
MENECRATE (sospirando)
Ed anche questo
Conforto sarà tolto ai poveretti,
Se indugi ancora...
NERONE
E come?...