Nerone

Fatal possanza
quell’Atte su me:—sovente ardisce
Gelosa opporsi alle mie voglie, ed io
Che potrei con un cenno l’eloquente
Gola troncar di tutti i senatori
Mi trovo inerme in faccia a questa sola
Femmina.—Non è caso naturale:
Costei per certo ottenne un incantato
Filtro da qualche maga di Tessaglia
E a me lo porse... Ma l’incanto infame
Romperò...

(passeggia inquieto)

L’improvviso impeto d’ira
Ecco toglie la dolce limpidezza
Alla mia voce... E in tal momento!... Vieni
Menecrate. Quai nuove?

SCENA IX.

Nerone, Menecrate

MENECRATE

Immensa folla
Si mostra per le vie; corre a bearsi
Nell’artista divino.