Tu mentisci.
Io son quell’uno.

MENECRATE

O me più fortunato
Di Diogene! ò trovato un cittadino!

EULOGIO (afferrando per il collo Menecrate che invano si dibatte)

E in prova ti sequestro il vile corpo
In cui la legge non vede la testa.

ICELO (avanzandosi di più verso Nerone)

Ed io sequestro il tuo.

NERONE (scostandosi e levando di sotto la veste un corto coltello)

Va—non toccarmi,
O ch’io...