[1]. Le note in calce vennero da noi aggiunte.

[2]. Il valore militare del Fanfani venne in seguito rimunerato mediante la medaglia della guerra del 1848.

[3]. Egli è tuttora bibliotecario della Marucelliana a Firenze.

[4]. Naturalmente, avendo egli scritto sopra diverse materie. Del resto oso affermare che tutte le opere del Fanfani sono importantissime e fanno onore alla letteratura italiana moderna.

[5]. Sopra questo lavoro lessicografico del Fanfani così scriveva Francesco Prudenzano nella sua: Storia della letteratura italiana del secolo XIX (Napoli 1864. pag. 159): «Recentissimo vocabolario della lingua italiana è quello di Pietro Fanfani, chiarissimo filologo fiorentino; succoso e pensato lavoro, utile veramente a' giovani studiosi del gentil nostro idioma. È più presto un compendio, che un esteso vocabolario: ma fra i molti buoni e tristi che inondano tutto giorno l'Italia, è certo il migliore e più esatto compendio. Il chiarissimo Prospero Viani, nel suo Vocabolario di supposti francesismi, notò parecchie (benchè lievi) mancanze, e lievissime inesattezze di definizioni e di voci e maniere di dire, nel Vocabolario del Fanfani; i quali pallidi néi spariranno, siam certi, in una ristampa che l'insigne filologo farà del suo lavoro.» Oggi questa ristampa è già fatta (Firenze, Le Monnier), e i difetti della prima edizione, se pur ve ne erano, sono stati corretti. Questo del Fanfani è indubitabilmente il migliore fra i vocabolarii compendiati ed il solo, come dice anche il Pitrè, che può consultarsi a fidanza dalla gioventù studiosa.

[6]. Una seconda edizione di questo insigne e profondo lavoro, che è un vero tesoro di erudizione e di finezze filologiche, si fece a Firenze nel 1871. Oltre a quello che conteneva già la prima edizione, in questa seconda si ristamparono pure diversi altri opuscoli filologici dell'autore, nonchè due lavori di altri.

[7]. In seguito i Cruscanti diedero ragione al Fanfani anche in altro modo come diremo fra poco.

[8]. È questo il giudizio subbiettivo del Pitrè e di altri critici, che io non sottoscrivo. Del Vocabolario dell'uso toscano ragioneremo in seguito.

[9]. Uscivano tre appendici per settimana.

[10]. Questa data si trova in alcuni Prioristi manoscritti.