Libertà—Anch'io, benchè lontanissima dalle spavalderíe della Licenza, in una cosa convengo con lei, cioè nel non badare al colore politico. In ogni stato civile, o monarchico o democratico o aristocratico, io posso trovarmi soddisfatta, purchè chi governa abbia a cuore i veri e più santi diritti del popolo: studii alla sua prosperità, e al suo avanzarsi di bene in meglio così materialmente come moralmente; professi la eguaglianza civile, e ne faccia legge, e la faccia osservare; coltivi nel cuore de' sudditi l'amor della patria e della sua indipendenza da qualsivoglia straniero, estirpandone ad un tempo le male erbe dell'interesse e del turpe guadagno; maledíca ed estèrmini que' ribaldi che della Italia si fan copertína allo sfogo de' loro odj e delle loro bestiali passioni o che se ne fanno svergognata bottega; aborra da qualunque sopruso, rispettando, e facendo rispettare le leggi; non ponga vincoli alla manifestazione del pensiero, ma non comporti per altro che la stampa, la quale è il più efficace strumento di vera libertà, si converta in istrumento di licenza e di anarchía. Ora, venendo al propòsito nostro, mi pare che Codini si debbano propriamente chiamar coloro, i quali si mostrano avversi ad ogni principio di libertà e di progresso, e che vorrebbero l'Italia presente foggiata com'era nel bel mezzo del secolo passato, quando cioè gli uomini portavano ancora la coda.

Temperanza—E anch'io son dell'avviso medesimo della mia cara sorella Libertà.

Giustizia—(Voltandosi alla Crusca e all'Autore) Avete udito quali sono le opinioni di queste signore? Tocca adesso a voi a formulare il vostro voto. Madonna Crusca, siate la prima.

Crusca—Veramente al C non ci sono ancora arrivata, perchè, come sapete, quella benedetta A sono 24 anni che mi tiene impicciata, e non so come levarne le gambe. E poi, in quanto alla voce Codíno, che vuole? essa è così variabile di significato... Non sente? anche quelle signore, chi la intende così e chi cosà! Dall'altra parte io non vorrei disgustarmi nessuna di loro, perchè po' poi in questo mondo si può aver bisogno di tutti... Ecco: la mi dispensi via... tanto, veda, io nel Vocabolario questa voce non ce la metterò neanche. Senta il Fanfani: lui abbocca ogni cencio dell'uso, e lui di certo ha da perder meno di me.

Giustizia—Brava madonna Crusca:

«Guelfo non son nè ghibellin m'appello,»

con quel che segue. La vostra risposta è stata proprio degna! Eh! se l'Italia fosse governata da un... Basta non usciam dal propòsito. Fanfani, a voi.

Autore—La Crusca va compatita: l'ha bisogna di star bene con tutti; se no, come potrebbe avere 24 anni di A sulla groppa? E poi quell'A è proprio un affare serio, sapete? Sentite, (ma già lo sapete) e' n'aveva, pigia pigia, stampati sette fascicoli quattordici anni fa, che ne fece quella nobile e vittoriosa difesa quel suo facchino; e poi la gli ha dovuti mandare al gas e rifarsi da capo. Che volete? si tratta almeno di dar fuori questo magno primo volume, per dare il fermo alle chiacchiere de' malevoli e de' nemici invidiosi: poi l'avrà tempo di sbirbarsela quanto le pare; chè, il secondo, o un'altro primo volume, lo vedranno i figliuoli de' figliuoli de' nostri figliuoli.

Giustizia—Ma come c'entrano tutte queste brache? Vo' sapere che cosa pensate della voce Codíno.

Autore—Ah, è vero, sì: perdonatemi se ero uscito di via. Nello sdebitarmi per altro sarò molto breve, perchè io non saprei dare o proporre altra definizione a tal voce, che quella dátane poc'anzi dalla Libertà, e confermata dalla Temperanza. Solo aggiungerò che chi si fece bello di aver trovato questa voce Codíno, e' non trovò cosa nuova, dacchè fino dal secolo XVI si usò per appellativo di Uomo all'anticaccia e con idee all'antica, il nome di una disusata foggia di portare i capelli, dicendosi ai così fatti o zazzere o zazzerotti, come si può vedere nelle Commedie del Cecchi, stampate dal Le Monnier, vol. II, pagina 428: «È una usanza da zazzere lunghe fino alle calcagna.» E vol. I, pag. 33: «Un nostro zazzerotto, in un suo giardino, in viva pietra, avea fatto scolpire una statua al naturale, ecc.»