Mohamed—(Entra tutto ansante) Sire, per varie strade di Teheran si sono udite delle grida di sedizione.
Shach—Dillo ai carnefici, e fa che non risparmino nessuno.
Gran Visir—Maestà, la clemenza è la più bella virtù dei Re.
Shach—Cose da Europa! Tu, Mohamed, va, e fa il tuo dovere; e tu, Visir, fa' di venir al convito con tutte le tue decorazioni e specialmente col Collare.
Scena Ultima
Lo Shach e tutti i grandi del regno sono a una tavola sontuosissima, ed il convito è quasi al suo fine. Il Gran Visir ha il Collare dell'Annunziata. Fatte molte libazioni in onore dello Shach, il principe Mohamed Mirza si alza e dice:
Mohamed—Si beva alla salute del Gran Visir...
Shach—(Si alza con atto di ferocia, dicendo) Al Gran Visir il brindisi che merita glielo farò io. Esso avrebbe preso gusto alla civiltà europea: almanacca già con le idee di clemenza, di diritti del popolo, di libertà. (Qui il povero Visir diventa bianco come un panno lavato, e trema come una vetta) Già si vanta cugino di Re; e chissà fin dove giunge la sua ambizione: e lo fa con sicurtà, fidandosi in quel Collare che gli vedete al collo, insegna d'un Ordine cavalleresco fondato per ricordare una vittoria di Cristiani sopra Musulmani; e che secondo la religione cristiana è incantato, e chi lo porta al collo non può essere decapitato. (Atti di orrore fra tutti quei grandi) Ma Dio è grande, ed io farò vedere chi ne può più, o gli incantesimi de' Cristiani, o la fede e la forza de' credenti. (Volgendosi al Boja) Aly, tagliagli la testa.
(Il carnefice viene innanzi, piglia per i capelli il Visir, lo trascina nel mezzo della sala, e con un colpo di scimitarra gli fa cadere la testa a' piedi. Allora lo Shach alzando gli occhi e le braccia al cielo esclama:)
—Dio è grande: la Persia è salva.