Bisogna sapere che, tra l'altre cose, l'etimologista della Crusca ha la smania di darci ad intendere che egli è una mezza torre di Babele, simile in questo al famoso bestione Domenico Valeriani, già Segretario della Crusca, di cui parlerò più qua; e come se non fosse suo fatto, scappa fuori a parlar turco, arabo, provenzale, antico francese, olandese, inglese, svedese, e anche biscaíno. Ma incominciamo, pigliando la voce Azzardo. Egli, non solo ci insegna che viene dal francese hasard, ma probabilmente dall'arabo iasara. Capisci? e' si comincia con l'arabái! Il Littrè di tal voce francese hasard ne dà una etimología storica, confermata da un passo dell'antichissimo cronista Guglielmo di Tiro, il quale accerta che viene da un castello chiamato El Azar, cui i Crociati francesi chiamavano Hasart; e dove fu trovato il giuoco di dadi che ha questo nome, e che gli Italiani chiamarono Zara; onde poi il Caso, la Fortuna, sì chiamò hasard. Ma il gran Tórtoli ha voluto far vedere che va oggimai ritto da sè, senza farsi reggere per i lacci dal lessicografo francese, sul muso del quale ha squadernato quell'arábico suo iasara: anzi dicesi che il Littrè è rimasto così sbalordito di tanta sapienza, che ha accaparrato l'etimologista della Crusca per correggere la seconda edizione del suo gran Vocabolario.
Voci. E' farà proprio il suo bollo!
Coraggio, e avanti, uditori miei: èccovi i giganti, chiamati, così per dire, Badaloni dal Pulci; e il Carafulla della Crusca, benchè nel poema sieno gente terribile, accorta e forzuta, gli fa esser Perdigiorni, Scioperoni, e gli fa nascere dal verbo badare, ridendo sul muso alla logica e al senso comune. E parendogli troppo comune l'accettata etimología dal noto Bátalo dell'Eneide...
Un uditore m'interrompe; e si fa il seguente
Dialogo tra me e uno degli uditori.
Ud. Ecco, a me mi basterebbero queste due, a giudicar la sapienza e la gravità etimològica...
Io. Abbi un altro po' di pazienza; chè per lo meno ti spasserai un poco. Hai udito del Badalone, che vien da Badare: o senti ora di questo Badare. Te la do a indovinare alle mille.
Ud. Neanche alle dumíla: chi può mai arrivare alla stranezza di certi cervelli?
Io. Dunque senti: Badare viene da Patet; e il primo significato di Badare, è quello di Essere aperto.
Ud. (Si fa il segno della Croce.) Ma che diavol dicete, Fanfani mio: questa la non può essere se non una barzelletta delle vostre.