- 1. Euryatensis.
- 2. Acerentinus.
- 3. Callipolitanus.
- 4. Aisylorum.
- 5. Castriveteris.
Si pongono appresso quelle metropoli, le quali non hanno Trono a se soggetto, cioè non han Vescovi suffraganei, e fra le altre nel LV luogo si pone Otranto.
- LV. Hydruntino qui subsit, nullus est Thronus.
Ed in fine separatamente si noverano i Metropolitani co' Vescovi lor suffraganei, che furon tolti al Trono romano e sottoposti al costantinopolitano: quelli che furon tolti dalle diocesi d'Occidente, si osserva essere i Metropolitani di Reggio in Calabria, e di Siracusa in Sicilia.
Avulsi a Dioecesi Romana, jamque Throno Constantinopolitano subjecti Metropolitani, et qui subsunt eis Episcopi, sunt hi.
- 1. Thessalonicensis.
- 2. Syracusanus.
- 3. Corinthius.
- 4. Rhegiensis.
- 5. Nicopolitanus.
- 6. Atheniensis.
- 7. Patrensis.
Sub Syracusano, Siciliae.
- 1. Taurominitanus.
- 2. Messanensis.
- 3. Agrigentinus.
- 4. Croniensis.
- 5. Lilybei.
- 6. Drepani.
- 7. Panhormitanus.
- 8. Thermarum.
- 9. Cephaludii.
- 10. Alesae.
- 11. Tyndarii.
- 12. Melitensis.
- 13. Liparensis.
I Greci non potendo alle volte innalzar i Vescovi in Metropolitani, perchè forse loro non veniva in acconcio toglier le Chiese all'antico Metropolitano vicino ed attribuirle al nuovo, solevano quando volevan ingrandire alcun Vescovo, decorarlo col nome d'Arcivescovo, del quale (essendo solo di dignità, non di potestà, come il nome di Metropolitano) coloro che n'eran fregiati, non acquistavano altro, che un maggior splendore e prerogativa sopra gli altri Vescovi di quella provincia, a' quali negli onori erano preferiti ed anteposti: Quosdam Antistites, dice Balsamone, non propterea vocari Archiepiscopos, quod Episcoporum Principes et Ordinatores sint: sed quod primi Episcoporum habeantur[484]. Quindi nella disposizione delle Chiese sottoposte al Trono di Costantinopoli, oltre a' gradi dei Metropolitani, si legge nell'istessa novella di Lione, ed anche nel libro delle Sentenze Sinodiche impresso pure da Leunclavio[485] un catalogo d'Arcivescovi sottoposti al Patriarca d'Oriente, ed infra gli altri al luogo XIV si legge l'Arcivescovo di Napoli, e dopo lui quello di Messina in questa maniera.
Archiepiscopatus.