Nè deve sembrar strano, se questo Principe cotanto religioso, avesse anche tenute nel suo palazzo le concubine: non era in questi tempi il concubinato un nome cotanto vergognoso, come oggi si sente. Prima presso i Romani, come altrove fu notato, era riputato una congiunzion legittima, e le concubine erano quasi che mogli, siccome il concubinato era chiamato semimatrimonio. E quando non si faceva difficoltà a' Preti di potersi ammogliare, era anche a costoro permesso di aver una, o sia moglie, o concubina, come si legge nel Concilio Toletano I. Quindi poi nacque che non avendo la Chiesa latina voluto permetter a' Preti le mogli, come la greca, si stabilirono da poi tanti Concilj per togliere ancora a' medesimi l'uso delle concubine, il qual costume però bisognò per più secoli travagliare per estirparlo, cotanto avea poste profonde radici, come in altre occasioni si disse; ma ne' laici durò il concubinato per molti secoli; e sebbene in Oriente Lione per mezzo d'una sua Novella lo proibì affatto; la qual fu da poi rinovata da Costantino Porfirogenito: in Occidente però i Longobardi lo ritennero, siccome molte altre Nazioni; e Cujacio rapporta, che sin ne' suoi tempi, alcuni Popoli della Francia presso i Pirenei ancor lo ritenevano. I Normanni che furono esatti osservatori delle leggi e costumi de' Longobardi, anche lo ritennero; onde non dee recar maraviglia, se Ruggiero oltre alle mogli, avesse nel suo palazzo avuto anche delle concubine in tempi diversi; non essendo stato mai permesso, che in un istesso tempo avesse alcun potuto avere e moglie e concubina, ovvero due mogli, o due concubine insieme, se non presso gli Ebrei ed i Turchi, appo i quali la poligamia non fu vietata; onde siccome era loro permesso tener più mogli, così anche si facevan lecito aver più concubine. Fu ne' tempi posteriori dalle leggi civili tolto affatto il concubinato, e da più Concilj tenuti da poi indifferentemente a tutti proibito e vietato; tanto che oggi è riputato non già, come prima, una congiunzion legittima ed onesta, ma vergognosa ed opprobriosa, in maniera che ora hassi più in orrore il tener la concubina, che commetter adulterj, incesti e stupri, e contaminarsi d'altre più nefande libidini. Così il tempo muta le cose, e fa che quel, che prima era onesto, rendasi poi biasimevole e vergognoso.

FINE DEL VOLUME TERZO.

[ TAVOLA DE' CAPITOLI] CONTENUTI
NEL TOMO TERZO

[LIBRO OTTAVO] pag. 5
[Cap. I.] Ottone riordina il Regno d'Italia: sue spedizioni contra i Greci; ed innalzamento del Contado di Capua in Principato 10
[Cap. II.] Ottone II succede al padre: disordini nel Principato di Salerno, nel quale finalmente vi succede Pandulfo 20
[§. I.] Cognomi di famiglie restituiti presso di noi, che per lungo tempo erano andati in disuso 28
[§. II.] Spedizione infelice d'Ottone II contro a' Greci; e morte di Pandulfo Capo di ferro 33
[Cap. III.] I Greci racquistano maggior vigore nella Puglia e nella Calabria, ed innalzamento del Ducato di Bari, sede ora dei Catapani 40
[Cap. IV.] Ottone III succede nel Regno, e nell'Imperio: nuove rivoluzioni accadute perciò in Italia, ed in queste nostre province: e sua morte 52
[Cap. V.] Instituzione degli Elettori dell'Imperio, ed elezione d'Errico Duca di Baviera 61
[Cap. VI.] Politia ecclesiastica di queste nostre province per tutto il decimo secolo infin alla venuta de' Normanni 71
[Principato di Capua] 73
[Principato di Benevento] 74
[Principato di Salerno] 80
[§. I.] Disposizione delle Chiese sottoposte al greco Imperio, restituite poi da' Normanni al Trono romano. Puglia 85
[Calabria] 92
[Otranto] 94
[Ducato di Napoli e di Gaeta] 96
[Ducato d'Amalfi e di Sorrento] 98
[LIBRO NONO]
[Cap. I.] Fondazione della città d'Aversa, ed istituzione del suo Contado nella persona di Rainulfo Normanno I Conte d'Aversa 102
[§. I.] Venuta de' figliuoli di Tancredi Conte di Altavilla. Morte di Corrado il Salico, e sue leggi 130
[Cap. II.] Conquiste de' Normanni sopra la Puglia 141
[§. I.] Di Guglielmo Braccio di ferro I Conte di Puglia, creato l'anno 1043 154
[§. II.] Di Drogone II Conte di Puglia 161
[§. III.] Prime investiture date dall'Imperador Errico a' Normanni 166
[Cap. III.] Origine delle nostre papali investiture: Spedizione infelice di Lione IX contro i Normanni: sua prigionia e morte 171
[Cap. IV.] Conquiste de' Normanni sopra la Calabria: Papa Stefano successor di Lione vi s'oppone; ma morto opportunamente in Firenze, vengon rotti i suoi disegni 195
[§. I.] Roberto Guiscardo è salutato I Duca di Puglia e di Calabria 201
[Cap. V.] Il Principato di Capua tolto a' Longobardi, passa sotto la dominazione de' Normanni d'Aversa 206
[LIBRO DECIMO]
[Cap. I.] Il Ducato di Bari passa sotto la dominazione de' Normanni 228
[Cap. II.] Conquiste de' Normanni sopra la Sicilia 232
[Cap. III.] Conquiste di Roberto sopra il Principato di Salerno ed Amalfi 242
[Cap. IV.] Il Principato di Benevento passa interamente sotto la dominazione de' Normanni, e la città di Benevento alla Chiesa romana 247
[Cap. V.] Litigi ch'ebbe l'Imperador Errico con Papa Gregorio, il quale ricorre al Duca Roberto, che lo libera dall'armi dell'Imperadore 252
[§. I.] Investitura data da Gregorio VII al Duca Roberto 262
[Cap. VI.] Conquiste del Duca Roberto in Oriente: sua morte, seguita poco da poi da quella di Gregorio VII 264
[Cap. VII.] Boemondo travaglia gli Stati di suo fratello: Amalfi e Capua si sollevano; ed origine delle Crociate 272
[Cap. VIII.] Urbano II fa suo Legato il Conte Ruggiero; onde ebbe origine la Monarchia di Sicilia 283
[§. I.] Concilio tenuto da Urbano in Bari, e sua morte seguita poco da poi da quella del Conte Ruggiero, e d'altri Principi 296
[Cap. IX.] Litigi, ch'ebbe l'Imperador Errico IV con Papa Gelasio II. Investiture date da questo Pontefice a' nostri Principi normanni; e scisma fra Calisto II e Gregorio VIII 302
[Cap. X.] Lotario Duca di Sassonia succede nell'Imperio d'Occidente per la morte d'Errico; ed unione di tutte queste nostre province nella persona di Ruggiero Gran Conte di Sicilia, per la morte di Guglielmo Duca di Puglia 308
[Cap. XI.] Leggi longobarde e feudali ritenute da' Normanni. Le discipline risorgono nel Regno loro per gli Monaci Cassinensi, e per gli Arabi in Salerno 312
[§. I.] Prime raccolte delle leggi longobarde; e loro Chiosatori 318
[§. II.] Le discipline risorgono fra noi per opera de' Monaci Cassinensi 326
[§. III.] Della Scuola di Salerno famosa a questi tempi per lo studio della filosofia e della medicina introdotte quivi dagli Arabi 329
[Cap. XII.] Politia ecclesiastica di queste nostre province per tutto l'undecimo secolo, insino a Ruggiero I Re di Sicilia 344
[§. I.] Monaci, e beni temporali 349
[LIBRO UNDECIMO]
[§. I.] Investitura d'Anacleto data a Ruggiero I Re di Sicilia 375
[Cap. I.] Papa Innocenzio II collegatosi coll'Imperador Lotario move guerra al Re Ruggiero. Il Principe di Capua, ed il Duca di Napoli s'uniscono con Lotario, sono disfatti, e Ruggiero occupa i loro Stati 378
[§. I.] Lotario cala la seconda volta in Italia; ed abbatte le forze di Ruggiero 389
[Cap. II.] Ritrovamento delle Pandette in Amalfi; e rinovellamento della giurisprudenza romana, e de' libri di Giustiniano nell'Accademie d'Italia 394
[Cap. III.] Il Re Ruggiero prosiegue la guerra con Innocenzio: morte d'Anacleto, seguita poco da poi da quella di Lotario Imperadore, e di Rainulfo Duca di Puglia: Ruggiero ricupera le città perdute; e tutte queste province col Ducato napoletano al suo Imperio si sottomettono. Innocenzio è fatto prigione, e pace indi seguita tra lui, e 'l Re, al quale finalmente concede l'investitura del Regno 405
[§. I.] Il Ducato napoletano, Bari, Brindisi, e tutte le altre città del Regno si sottomettono al Re Ruggiero 419
[Cap. IV.] Il Regno è stabilito, e riordinato con nuove leggi ed Ufficiali 427
[Cap. V.] Delle leggi di Ruggiero I Re di Sicilia 440
[§. I.] Delle leggi feudali particolari del Regno 459
[Cap. VI.] Degli Ufficj della Corona 464
[§. I.] Del Gran Contestabile 467
[§. II.] Del Grand'Ammiraglio 471
[Delle leggi navali] 480
[§. III.] Del Gran Cancelliero 484
[§. IV.] Del Gran Giustiziero 495
[§. V.] Del Gran Camerario 499
[§. VI.] Del Gran Protonotario 504
[§. VII.] Del Gran Siniscalco 512
[Cap. VII.] Spedizione di Ruggiero in Affrica; sue virtù, e sua morte 516
[§. I.] Coronazione di Guglielmo I, e morte di Papa Eugenio e dell'Imperador Corrado, a cui succedette Federico Barbarossa 522

FINE DELL'INDICE.

NOTE:

[1]. Putean. l. 4, Ab. de Nuce in Chron. Ostiens. lib. 1 cap. 61.

[2]. Por. lib. 6 de Admin. Imp. cap. 26.

[3]. Luitprand. l. 4. c. 6.

[4]. Ostiens. l. 1. c. 61.