— Questo sì; e quanto volentieri! Ma potrò io compromettermi della sua rassegnazione ad aspettare quant’occorre? Ci vorrà un po’ di tempo.... Anderò subito; bisognerà che io cerchi il medico, perchè egli trovi un pretesto.... Ora non v’è più da medicare i vessicanti sul petto.... E se poi la medaglia non fosse quella?...
— Che cosa vuole? Eccomi rassegnata.... Vedo pur troppo che sarebbe una fortuna troppo grande. Ah! io non la merito!
— Non dica questo; si faccia animo, e consideri intanto che quand’anco avessi da darle presto una buona notizia, Nanni, ora come ora, non mi parrebbe in tale stato da poterne essere messo a parte....
— Ha ragione.... Oh! saprei contenermi....
— Basta; ci lasceremo regolare dal medico. Intanto anderò a cercarlo, per concertare qualche cosa.... Ma lei rimane qui sola....
— Non pensi a me....
— Già, se ha bisogno potrà chiamare: il mio servente non esce di prioria;... ecco qui un campanello....
— Signor Priore, abbia la bontà d’accompagnarmi in chiesa. Mi rimetto nella volontà di Dio; sento che la preghiera mi darà forza.... —
Così il Priore la condusse in chiesa, e poi andò in traccia del medico.
Del resto, il prudente vecchio aveva visto il descritto contrassegno sulla medaglia; ma come arrischiarsi a dar subito alla madre una notizia di tanta importanza, senza prima accertarsene scrupolosamente? Gli parve anzi d’aver corso troppo nel suo colloquio con la Carolina; ed era non meno di lei premuroso di schiarir subito questa faccenda.