— Oh! per darti marito che ci separiamo? E se tu sposavi Cintio, non sarebbe stata la medesima cosa?

— Se almeno Michele non si ostinasse a rimanere scapolo! Che cosa vorreste fare, voialtri due, senza una donna in casa? —

E Michele:

— Anna, questo discorso non c’entra; tu lo sai quanto me; e ora non ne voglio far mistero nemmeno col babbo. Se fosse stato possibile, a quest’ora, chi sa? Quella disgraziata della Maria....

— Credi tu ch’i’ non me ne fossi avvisto un po’ poco? Ma ora non usciamo del seminato. Figliuola mia, senza tanti discorsi, a noi tu non ci devi pensare. A tutto c’è il suo rimedio. Nanni è figliuolo unico; della sua indole tu n’hai saputo abbastanza. Suo padre e sua madre, basterebbe che tu li vedessi; e poi i’ non ti direi queste cose a rischio di fare un buco nell’acqua o qualche cosa di peggio. La lezione del passato è stata tremenda! Solamente vorrei sapere da te, se a caso mi fosse fatta qualche domanda, com’i’ dovrei contenermi: o levar di speranza addirittura, o aspettare.... Pensaci bene, piglia tutto il tempo, e non istarò a dirti altro, finchè tu non sia la prima a discorrerne.... Starai tu zitta? E ogni cosa rimarrà seppellita qui.

— Babbo, questo sarebbe troppo. Quel che vo’ farete voi, sarà ben fatto.

— Davvero? Dunque sappi che tu se’ chiesta.

— Da Nanni?

— Da suo padre, a nome di Nanni; ma ancora, sta’ pur certa, non son corse altre parole che un semplice proviamo. Nanni non t’ha vista....

— O come ha egli fatto a pensare a me?