[113]. Fece pubblica giustizia col taglio della testa... Vendute avendo adunque le cose predette, l'oro, l'argento, le gemme, i diamanti e le pietre preziose fino a Venezia.
[114]. Che non dubitasse della mancanza delle vettovaglie, sapendo esso (perciocchè così asseriva) per mezzo della orazione... che avrebbe impetrato che la manna simile a quella data a Mosè nel deserto, sarebbe caduta in sufficiente quantità.
[115]. Erasi pigliata cura degli altri, non di si stesso, siccome sempre allegava nel predicare.
[116]. Veggasi l'Azario, dalla pag. 235 sino alla pag. 241.
[117]. Raynald. ad ann. 1362, num. 12.
[118]. Non sai, poltrone, che io sono papa ed imperatore, e signore in tutte le mie terre.
[119]. Esso signor Barnabò ai suoi giorni ebbe in odio gli uomini scienziati, laici, cherici e prelati, e qualunque uomo virtuoso; e sempre elevò sublimemente gli idioti, i crudeli, gli uomini vili, infami ed omicidi.
[120]. Annal. Mediol., pag. 799.
[121]. Annal. Mediol., cap. 147 in fine. — Gattari, Storia padovana, R. I., tom. XVII.
[122]. Matteo Villani, lib. XI, cap. 41.