[153]. Ma certamente con vana credenza noi stessi deludendo, ci ingannavamo, persuadendoci che quello potesse esser fedele, che stato era tanto sleale nepote e genero e fratello, verso lo zio, il suocero e i fratelli, e del quale tante volte ed a noi e ad altri era stato provato non avere la fede alcuna costanza, se non che in questo solo che le cose promesse mai non manteneva... Noi però, cambiando la sorte delle cose, dichiariamo la guerra al tiranno della Lombardia, che cerca di farsi re, e di farsi ungere come tale.

[154]. Lettere de' principi, stampate in Venezia, 1374.

[155]. Il detto signor conte, egli stesso a chi gli piaceva, conferiva tutte le dignità e i benefizi ecclesiastici dei paesi di dominio dello stesso signor conte che conferire dovevansi, e il detto signor papa confermava i detti benefizi e le dette dignità a tutti coloro che il detto signor conte aveva eletti.

[156]. Ad annum 1381.

[157]. Annal. Mediol. ad ann. 1398.

[158]. Si leghi con catena di ferro ad una colonna, con un anello di ferro che giri all'intorno, e col quale possa girarsi all'intorno l'uomo medesimo, la quale catena sia quanto più potrà farsi lunga, cosicchè soffra una morte più dolorosa; colà tuttavia sia abbruciato in modo che muoia.

[159]. Ad an. 1395 in fine.

[160]. Ecco, testimonio ai popoli e precettore alle genti, io ho dato lo stesso duce. — Venerabili padri e spettabili signori miei, assai giustamente venerabili, tutta la patria dei Milanesi può domandarmi con eguale premura. — Di', te ne prego, o vescovo novarese, quali motivi indussero il sacro cesareo animo ad accordare al nostro comune l'onore sublime del ducato? — Alla quale io rispondo: — la quadruplice situazione delle cose; la provvida benignità del Re Eterno; la conformità cortese di un atto degno di un congiunto; la obbediente fedeltà della casa Viperea; la congruente utilità di tutta la plebe.

[161]. Celebre potenza di valido vigore; nobile prosapia di fulgido decoro; ilare clemenza del placido donatore.

[162]. La prosapia della famigia, molto raggiante; la bellezza del corpo, molto speciosa; la tranquillità dell'animo, assai virtuosa.