[239]. Lattuada e Bianconi, pag. 79.

[240]. Lattuada, tom. V, pag. 284.

[241]. Fr. Cicereji, Opera, tom. II, pag. 183.

[242]. Il seguente avviso fu dal vicario di Provvisione distribuito agli eletti per l'entrato della regina: «Volendo questa città di Milano ricevere con tutti questi segni di riverenza e d'onore che si devono la serenissima principessa, moglie del principe nostro signore, la cui venuta in breve s'aspetta, ha stabilito, fra le altre cose, che si eleggano ducento e più cavalieri nobili, di età di quattordici anni in su, che vadino ad incontrarla, vestiti a spese loro, tutti di seta bianca ed oro come meglio a ciascuno parerà, purchè habbino calze abborsate con tagli, et calzette di seta bianca, berretta di velluto nero solio con piume bianche, spade, pugnali et azze dorate in spalla, ogni cosa guernita di velluto solio bianco, et scarpe di corame bianco. E perchè fra queste si trova eletta la persona di V. S., d'ordine anche di sua eccellenza, l'avvisiamo di tale elezione, assicurandoci che per servire al proprio signore e principe naturale e alla patria insieme, per i quali è tenuto ogni persona a spendere non solo le facoltà, ma il sangue e la vita ancora, ella accetterà volontieri questo carico e onore, col provvedersi dei vestimenti et ogni altra cosa necessaria, nel modo che di sopra si è detto di qua alli 25 di novembre presente, al più tardi, acciocchè quando giungerà sua altezza, la quale si ha nuova certa che di già è partita, si trovi V. S. pronta insieme con gli altri a fare il suddetto compimento. Avvisandola che sua eccellenza ha dichiarato il signor marchese di Caravaggio capo di questi nobili, e avvertendola che contra gli inobbedienti ha ordinato che si proceda alla pena di cinquecento scudi, e maggior pena ancora all'arbitrio suo, alla quale saranno tenuti i padri per i figliuoli. Nè si admetterà alcuna escusazione, perchè S. E. così comanda. Anzi ha ordinato che quelli che sono uomini di arme, entrano in questo numero, esentandoli da quel carico per adesso. E per rispetto delle azze potrà V. S. far ricapito dal spadaro al segno del Leon d'oro nella contrada dei Spadari.

Et inoltre sarà S. V. contenta di ritrovarsi in casa del suddetto signor marchese martedì prossimo, che sarà alli 3 del presente mese, dopo il desinare, per intendere quanto se le vorrà dire in questo particolare.

In Milano, alli 2 di novembre 1598.

Sott. Il vicario e dodici di Provvisione
eletti dai signori Sessanta, ec.

Gio. Jacomo Chiesa».

[243]. Le grazie d'Amore, di Cesare de' Negri, milanese, detto il Trombone: Milano, presso Ponzo e Piccaglia, 1604 in fol., pag. 12 e seg.

[244]. Libro citato, pag. 35.