Bono, frate, fonda il ritiro di Santa Valeria in Milano, III, 26.

Bonnivet, duce dei Francesi, III, 23.

Bonsignore Niccolò, sanese, ministro di Enrico settimo, suoi maneggi e come ricevuti, I, 10.

Borri cavaliere Giuseppe Francesco, riguardato come il Cagliostro del secolo decimosettimo; suo alto ingegno, suoi errori, sua morte, III, 32.

Borromeo Vitaliano, uomo illustre e fautore della libertà; costretto a salvarsi colla fuga, II, 16.

Borromeo Giovanni, amico di Cicco Simonetta, sua condotta, lodato dal Corio per le sue virtù, accompagna alle staffe Giovanni Galeazzo Maria Sforza ed Isabella d'Aragona nelle loro nozze, II, 19.

Borromeo Giberto, nominato senatore, II, 19.

Borromeo Federigo, eletto capitano generale della Chiesa, III, 29.

Borromeo (san Carlo), figlio del conte Giberto e di Margherita dei Medici, nepote di Pio quarto, eletto cardinale; nominato arcivescovo di Milano, entra al possesso di siffatta dignità; sua condotta, sue istituzioni e riforme; congiura ordita a di lui danno; sua generosa condotta durante il contagio, e sue pie e magnifiche fondazioni; sua morte; doti esimie del suo grand'animo. III, 29.

Borromeo Federico, cardinale, arcivescovo di Milano, III, 29; — sua protezione accordata alle scienze, alle lettere, alle arti; erige la biblioteca Ambrosiana; altre numerose sue fondazioni; suo viaggio a Roma onde venire ad accordo col papa su le giurisdizionali controversie; sua pietosa condotta durante la peste che afflisse Milano; sua morte, III, 30.