Sesto (da) Manfredo, I, 9.

Sesto (da) Cesare, celebre pittore, II, 19.

Settala (da) Enrico, arcivescovo di Milano, perchè bandito, I, 9.

Settala Francesco, proposto arcivescovo di Milano, I, 10.

Settala Lodovico, protomedico, lodato, III, 31.

Settala Manfredo, canonico, suo museo, sue lodi, III, 31.

Sforza Francesco, notizia intorno alla sua famiglia e cognome; sue vicende, II, 15; — sue imprese e suo innalzamento, II, 16; — suo ingresso pubblico in Milano; sua condotta come duca; suo carattere; sue eccellenti qualità; sua morte, II, 17.

Sforza Galeazzo Maria, prime imprese nella sua gioventù; riconosciuto per duca, II, 17; — sua magnificenza e suo fasto; sua tragica fine; cenni su la congiura contro di esso ordita; osservazioni sul suo carattere e su la sua condotta, II, 18.

Sforza Giovanni Galeazzo Maria, proclamato duca in età di sei anni, sotto la tutela della madre e del Simonetta; suo matrimonio; sue sventure; sua morte, II, 18.

Sforza Lodovico, detto il Moro, sua perfida condotta contra il nipote; suo matrimonio, II, 18; — co' suoi nefandi maneggi giugne al ducato; suo illustre governo; forma una lega col papa e co' Veneziani; la sua equivoca ed imprudente condotta lo sforza a ritirarsi ad Inspruck, III, 19; — sua pusillanimità nelle sventure; ritorno in Milano; suo carattere incerto nell'avversa fortuna; è tradito; cade prigioniero, e vien condotto in Francia; colà giugne a fuggire, ma ripreso è rinchiuso nel castello dl Loches, ove finisce i suoi giorni, II, 20.