[1]. Gaillard, tom. II, pag. 217.

[2]. Lib. XIV.

[3]. Cronaca di Antonio Grumello, cittadino pavese. MS. Belgioioso.

[4]. Nec parvi momenti apud Leonem Carolumque ea ratio fuit, quod Sfortiarum nomen in magna gratia esse apud omnes fere populares Mediolanensis ditionis constabat, quorum studium ad bellum conficiendum magno usui fore non dubitabatur. Quibus rebus proponendis et commemorandis Hieronymus Moronus civis Mediolanensis, vir magni consilii et auctoritatis, per litteras et nuncios principes italicos ad bellum pro Francisco Sfortia, cujus erat valde studiosus, suscipiendum e Tridento cohortabatur: Mediolanenses vero ut a rege Gallorum, cui Moronus erat infensus, deficerent, cunctis rationibus sollicitabat. — Johannis Genesii Sepulvedae Cordubensis Opera cum edita tum inedita, accurante Regia Historiae Academia. — Matriti, ex Typographia Regia, anno 1780.Vol. I, pag. 124 et 125.

(Nè di poco vigore fu presso Leone e Carlo quella ragione, che il nome degli Sforza si sapeva essere in gran favore presso tutto quasi il popolo della giurisdizione milanese, del quale non dubitavasi che l'attaccamento sarebbe il grande aiuto per la guerra che fare dovevasi. E a proporre e rammemorare queste cose contribuiva Girolamo Morone, cittadino milanese, uomo di alto consiglio e di grande autorità, il quale con lettere e con avvisi da Trento esortava i principi italiani ad intraprendere la guerra per Francesco Sforza, al quale era molto attaccato. I Milanesi poi con tutti gli argomenti esortava il Morone a staccarsi dal re dei Francesi, al quale egli era avverso. — Opere di Giovanni Genesio Sepulveda, di Cordova, tanto edite, quanto inedite, pubblicate per cura della Regia Accademia di Storia. — Madrid, dalla Regia Tipografia, 1780.)

[5]. Gaillard, tomo II, pag. 209.

[6]. Così dice Gaillard, tomo II, pag. 209. Il Guicciardini dice più di centocinquanta fanti, lib. XIV. Mi attengo al francese, perchè l'esatta relazione sarà stata data anzi al re, che al governatore di Reggio.

[7]. Lib. XIV.

[8]. Guicciard., lib. XIV.

[9]. Cronaca di Antonio Grumello. MS. Belgioioso, foglio 102, tergo.