Montalto, [8], [10], [16].

Monte Castello (combattimento di), [7].

Montecitorio, sede della Direzione generale di Polizia, [17].

Montefiore, a Terni, [50].

Monterotondo, [88], [132].

Monti Giuseppe, [35].

Monti Parioli, [105], [122], [178].

Moruzzi Giuseppe, a Villa Glori, [214]; cade ferito, [93], [191]; all'ospedale peggiora, [124], [202]; parole imprudenti dette avanti a lui da un medico, [124], [127]; sua morte, [125]-26, [130], [179]; sue parole a Giovanni Cairoli, [193]: soccorso, [193], [194]; trasportato a Roma, [199]; ric., [195], [196], [197], [198].

Mosettig Pietro, a Terni, [47]; incontra il Ferrari e il Muratti, [48]; suo colloquio coi Cairoli, [50]; a Villa Glori, [214]; torna ferito alla Villa, [98]; suo colloquio col Ferrari, [99]-100; porta il nome di Colloredo, [112]; gli sono usate cortesie speciali credendolo un Colloredo, [115]; come si scoprì che non era un Colloredo, [115]; suo colloquio col De Merode, [122]-23; Mons. De Merode cerca di convertirlo, [129]; il prof Luccardi lo crede il Colloredo, [137]-38; Pio IX si ferma al suo letto, [142]; sue parole al Padre Casareto, [143]; viene collocato in S. Onofrio, [158]; pratiche di mons. Antici Mattei in suo favore, [159]; lo visita il Padre Colloredo, [160]; visitato da Giovanni Cairoli, [195]; suo consiglio a Giovanni Cairoli, [210]; ric., [96], [196]

Muratti Giusto, si decide a partire per Roma, [4]; come ebbe un passaporto, [5]; arriva a Firenze, [7]-8; partì per Roma, [9]; a Livorno, a Montalto, a Follonica, [10]; all'albergo della Minerva, [13]; battibecco col cameriere, [14]; visita Roma, [16] e seg.; viene in lite con un Antiboino, [20]; lascia l'Hôtel Minerva, [21]; in casa Giovanelli, [27]-28; lascia Roma, [46]; che gli accadde a cagione del passaporto, [46]-7; incontra il Mosettig, [48]; va dal Caldesi, [48]; nominato furiere, [71], [213]; ordina di trasportarci fucili della spedizione, [76]; mandato a Roma per provvedere viveri, [90]; lascia il passaporto del Colloredo al Mosettig, [90]; arrestato, [ivi]; ric., [212].