A voler essere imparziali, si deve convenire che non avea tutti i torti.

Il Governo, o dirò meglio la Polizia, che pur conosceva la esistenza di segreti complotti e la presenza di parecchi forestieri sospetti in città, pare fosse così sicura e tranquilla sul conto della popolazione da non prendere veruna misura preventiva. E la prova più chiara sta in ciò, che il papa stesso uscì a passeggio per la capitale un'ora prima soltanto che saltasse la caserma Serristori a S. Pietro[4].

Si potrebbe ritenere fosse anche ignoranza di certi particolari della cospirazione, ma non lo credo.

L'amico nostro però dimenticava nei suoi lagni una cosa, che cioè il fiore dei patriotti romani e tutto l'elemento liberale ed adatto per un'impresa come la nostra era tutto o nelle carceri o nell'esilio.

I più illustri fra i superstiti del memorando 1849 stavano tutti fuori di Roma o in Italia od all'estero[5].

In Roma, dunque, non rimaneva che il patriziato, ligio in massima parte alla Corte pontificia, colle innumerevoli sue aderenze ed il popolino minuto. Il terzo stato, l'elemento attivo e intelligente, non esisteva. Gli avvocati, gli ingegneri e i professionisti in genere presenti allora in Roma erano tutti o addetti alla Curia, alla Rota, al Consiglio fiscale, alla Consulta, alla Dateria, ai Ministeri, o medici di cardinali, del papa e di vescovi, o architetti di basiliche, ispettori di scavi, gente tutta che gramolava nella immensa greppia della Reverenda Camera Apostolica versante allora in ottime condizioni.

Il popolino era quindi l'unico elemento sul quale poter contare per una sommossa nell'interno di Roma, ed a questa classe appunto appartenevano i falegnami, i cocchieri, gli abbacchiari, gli accaniti insomma che venivano tra noi a cospirare.

Ma l'Andreuzzi queste ragioni non le inghiottiva. Un giorno in cui per il pranzo avevamo in prospettiva una grande maccheronata al sugo ed i compagni, come al solito, stavano giocando, d'un tratto entrò l'amico Augusto con piglio misterioso.

— Che c'è di nuovo, Augusto?

Ed egli abbassando la voce ed in istile di telegramma incominciava: Bande garibaldine scorazzano per campagna romana....