Laderchi Achille, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, [158]; — Camillo, id., ascritto alla Carboneria e alla Massoneria, [149]; maestro degli Illuminati, [150]; condannato a 15 anni di detenzione, [150]; — Giacomo, id., ascritto a società segrete, [145], condannato a morte, [147]; — Pietro, id., precettato, [160].
Lafayette, ministro in Francia, favorevole alla causa ital., [42].
Lama Domenico, ferito, [154].
Lamartine, cit. dall'A., [129].
Lampo (il) sopranome di Giacomo [Cicognani] (vedi).
Landi Pietro, di Forlí, capitano, mandato d'arresto contro di lui, [159]; destituito, [164].
Lapi Antonio, di Faenza, precettato, [160].
Lassi Angelo, di Faenza, ricordato nella sentenza Rivarola, [158].
Latinisti (dei), società segreta, [143].
Lausdei Giuseppe, direttore di polizia in Ravenna, assassinato, [194].