Mazzesi Gaetano, di Ravenna, addetto alla carboneria e condannato a 10 anni di detenzione, [151].
Mazzini Giuseppe, fondatore della Giovine Italia, [61], suo elogio e sue idee, [61]-62, [237]; l'A. gli porta a Marsiglia carte consegnategli dal Bastogi, [66]; è suo corrispondente, [75]; accuse contro di lui per i fatti di Rodez, [210]; società mazziniane dopo il 1859, [114].
Mazzolani Pietro, di Bologna, precettato, [164].
Mazzolini Ignazio, di Forlí, precettato, [161]; — Michele, id., id., [161].
Mazzoni Alessandro, di Forlí, precettato, [163]; — Girolamo, medico, sospettato come spia, [20], [50], [176], [188], [237]; — Vincenzo, giudice processante nella commissione Invernizzi, [173], [177], [178], [199].
Mazzotti Antonia, moglie di Gaetano [Rambelli] (vedi).
Medri, barbiere in Ravenna, riunione di Carbonari nella sua bottega, [7], ricordato, [217]; — Andrea, di Cesena, tentativi di avvelenarlo, [194].
Meldolesi Mariano, fa testimonianza per l'A., [230].
Mellini, di Modena, esule in Francia, viaggia con l'A., [214].
Meli, protomedico di Ravenna, [36]-37.