Ragonesi Giuseppe, di Cesena, precettato, [161].

Raimondi, esule in Francia, arrestato pei fatti di Rodez, [210].

Raisi Pompeo, suo Giornale di Ravenna, [XI], [135].

Rambelli Gaetano, arrestato, [18], [105]; sua condanna, [190]-191; suo supplizio, [26], [103], [106], [174], [188]; — sua moglie Antonia Mazzotti nella festa repubblicana del '49, [87], [244]; accennata, [107], [220]; — Epaminonda suo figlio, accennato, [87], [220], [244], arrestato, [103], sue vicende, [104], [106], [246].

Rampi Ferdinando, di Faenza, precettato, [162].

Randi Luigi, di Porli, precettato, [163].

Ranuzzi Zaccaria Giuseppe, di Ravenna, ricordato nella sentenza Rivarola, [158].

Rasi Aristide, amico dell'A. 221, in Parigi, [229], [237]; — Chiara, moglie di Luigi Uccellini e madre dell'A., [133]; — Girolamo, avv., rappresenta Ravenna al Congresso di Bologna, [54].

Raspi Francesco, di Ferrara, mandato d'arresto contro di lui, [160].

Rasponi Federico, delegato pontificio in Ravenna, [46]; — Francesco, fa parte del governo nel '51, [36]; succede a Gabriele nel comando della guardia civica, [52]; lo lascia, [37]; — Gabriele, il Rivarola in casa sua la sera dell'attentato, [15]-16; comandante della guardia civica, [46]; sostituito da Francesco, [52]; — Giulio, fa parte del governo nel '31, [36]; — Tullo, muore a Comacchio per un accidente di caccia, [84]; onori funebri a lui resi, [243].