Armari Carlo, capitano, muore nel combattimento di Rimini, [43]; — Domenico, di Ferrara, ufficiale, di guarnigione in Ravenna, [173], precettato, [162].

Armuzzi Luigi, di Faenza, precettato ed espulso dal corpo dei soldati provinciali, [162].

Arrighi Giuseppe, di Faenza, precettato, [161].

Arrigoni Carlo, gonfaloniere di Ravenna, [46], [231], prolegato, [47], [57].

Arrigotti Vittorio, piemontese, dimorante in Forlí, appartenente alla Carboneria, esiliato, [157].

Artosini Carlo, di Forlí, precettato, [162]; — Giuseppe, id., id., [162].

Assassinio di Angelo [Bandi]; Sante [Bertazzoli]; Antonio [Bellini]; Alessandro [Cappa]; Luigi [Del Pinto]; Mosé [Forti]; Francesco [Gamberini]; Giuseppe [Lausdei]; [Lolli]; Domenico [Manzoni]; Domenico [Matteucci]; don Domenico [Montevecchi]; Mariano [Pierini]; Pellegrino [Rossi]; Filippo [Torricelli] (vedi ai nomi rispettivi).

Assiari Antonio, di Forlí, ascritto alla Carboneria, partecipa a tumulti, condannato a 10 anni di galera, [156]; — Giuseppe, id., [156]; Luigi, id., a 7 anni, [156]; — Luigi, di Forlí, flebotomo, mandato d'arresto contro di lui, [159].

Attentati contro il card. Agostino [Rivarola], Giuseppe [Gentilini], Pietro [Morigi], Luigi Carlo [Farini] (vedi ai nomi).

Azzalli Giuseppe, di Faenza, precettato, [162].