Cappi, padre naturale di Giovanni [Gatti] (vedi).

Cappuccini Carlo, di Forlí, imputato del ferimento Piolanti, condannato a 10 anni di galera, [155]; — Guglielmo, di Forlí, precettato, [163].

Capra Giuseppe, di Castel Bolognese, ascritto alla Carboneria e condannato a 7 anni di detenzione, [151].

Caracchetti Vincenzo, di Forlí, precettato, [161].

Carandini Romualdo, di Pesaro, condannato a 25 anni d'opera pubblica come carbonaro, [192].

Carboneria in Ravenna, [6], [9]; sue sezioni, [6]-7; sua azione generale, [143]; alta vendita di Bologna, [8]; vendita di Forlí, [149], turba di Forlí, [152], [158]; vendita di Bologna, [149]; vendita di Gubbio, [192] (detta dei figli di Bruto); in Pesaro, [192]; in Forlimpopoli, [193]; depressa dalla Spontanea, [27]-28; ultime sue diramazioni tra gli esuli in Francia, [67]; testimonianze e fonti per lo studio della storia e organizzazione della Carboneria, [135], [138], [139], [140]-142; denominazioni carbonaresche: Consigli, [143]; Consiglio superiore carbonico, [145]; Fratelli del dovere, [193]; Protettrice, la 1ª sezione, [6], [131], [182]; Reggente, [146], [149]; Sezioni, [6], [7], [143]; Speranza, la 2ª sezione, [6], [174], (figli della Speranza), [185], [193] (figli della Speranza), [193], [233], [234]; Squadre, [143]; Turba, la 3ª sezione, [7], [143], [152], [174]; Vendita, [143]; Visibile, [148].

Cardinali Giovanni, d'Imola, ricordato nella sentenza Rivarola, [158].

Carli Filippo Francesco, giudice nella Commissione Invernizzi, in luogo di G. Ruffini, [192].

Carlo Alberto, re di Sardegna, lettera del Mazzini a lui, [61].

Carlo X, re di Francia, [34].