Emiliani, di Modena, sua condotta a Rodez, [209].
Esule (l'), periodico di Angelo Frignani, [231].
Evangelisti Marco, cancelliere della Sacra Consulta, [245].
Fabbri Eduardo, gran liberale e letterato, [27]; ricordato nel libro del Frignani, [225]; in carcere a Imola, [32], [196], trasferito a Civita Castellana, [34]; suo ritorno trionfale in Romagna, [37]; vice-prefetto in Cesena, [38]; in Ancona nel '31, [45]; accuse contro di lui, [148], [155]; e condanna alla detenzione perpetua, [148]; amico dell'A., [222]; sue notizie, [200]; — Giuseppe, di Ravenna, esiliato, destituito e processato, [157]; — Luigi, di Faenza, fuoruscito ricordato nella sentenza Rivarola, [159]; — Pietro, sua lettera sui fatti di Rieti nel '31, [40], [202].
Fabri Francesco, di Forlí, precettato, [165]; — Gaetano, di Ferrara, ricordato nella sentenza Rivarola, [159].
Fabrizi, prolegato in Ancona, [58].
Faentini Giuseppe, di Forlí fuoruscito, ricordato nella sentenza Rivarola, [159].
Faenza: conturbata dai Centurioni, [60].
Falconieri Chiarissimo, card., arcivescovo di Ravenna, [26], [85]; sua fuga a Venezia, [86], [244]; notizie di lui, [191], [222].
Fanelli Ambrogio, ufficiale, [173].