Ellery Queen sospirò. Le cose si complicavano.
«Dov’è tutta la famiglia?» domandò Dakin.
«Di sopra» rispose Bradford. «La signora Wright insiste perché Nora… la signora Haight… sia trasportata in casa Wright.»
«Qui non è il posto migliore per lei, Dakin. Nora sta molto male. Ha bisogno di cure assidue e affettuose.»
«Per me facciano pure» dichiarò il capo della polizia. «Cioè, se il Procuratore Distrettuale non ha nulla in contrario.»
Bradford accennò frettolosamente di sì, e si morse le labbra.
«Non le vuole interrogare?»
«Ecco, non vedo perché dovrei tormentare i Wright, facendoli star peggio di quanto già stiano» dichiarò il capo della polizia lentamente. «Quindi se non ha obiezioni, Cart, direi che per questa notte basta. Ci ritroveremo tutti qui in questa stanza domattina. Avverti tu i Wright, Cart, tanto per non dare ufficialità alla cosa.»
«Tu resti qui?»
«Solo per un momento. Dovrò chiamare qualcuno per far portar via il corpo… Lloyd, mi raccomando a lei. Niente chiacchiere sul giornale.» Il Capo della Polizia sospirò. «È la prima volta che capita un omicidio a Wrightsville e io occupo questa carica da più di venti anni. Dottore, vuole essere così gentile da fare lei l’autopsia? Il magistrato Salemson è in vacanza.»