«Nora!» protestò Pat. «Ma cara…»

«Un momento, Nora» cominciò Ellery.

«Lei non osi rivolgermi la parola!» gridò Nora con voce stridula. «Lei lo ritiene colpevole per via di quelle tre lettere! Non lo arresterebbero se lei non avesse parlato!»

Qualcosa dello sguardo fisso di Ellery parve fermare la crisi di nervi di Nora, che s’interruppe con un gemito e s’appoggiò al dottor Willoughby. Nei suoi occhi si leggeva ora un’enorme paura. Attonita, fissò prima Dakin poi Bradford e si strinse ancor di più i pugni portandosene uno alla bocca.

«Quali lettere?» domandò Dakin.

«No! Non volevo dire…»

Carter le corse vicino e le afferrò una mano.

«Nora! Quali lettere?» domandò con voce dura.

«No! No!»

«Ma deve dirmelo. Se ci sono delle lettere…»