«È già stato fatto abbastanza danno» sospirò Pat. «Se la tua stessa famiglia si mette contro di te…»
«Cosa stai dicendo?» domandò Lola.
«Zia Tabitha, Lola. Pensavo che lo sapeste. Ha chiuso casa e se ne è andata a Los Angeles a far visita alla cugina Sophia.»
«Tabitha mi fa senso!» esclamò Hermione.
«Non possiamo prendercela tanto con lei» fece John: «Sappiamo tutti quanto odia gli scandali…»
«Io so che non sarei fuggita, John! Nessuno in questa città avrà la soddisfazione di vedermi a testa bassa!»
«È quello che ho detto a Clarice» intervenne il giudice. «Clarice avrebbe voluto venire, Hermione, ma…»
«Capisco» rispose Hermione lentamente. «Che Dio la benedica, giudice, perché sta ancora con noi. E anche lei Milo e lei signor Smith, più di qualsiasi altro. Il giudice Martin e il dottore sono vecchi amici. Ma lei è praticamente un estraneo e Patricia mi ha detto della sua lealtà…»
«Anch’io volevo ringraziarla, signor Smith» disse John impacciato. «Ma credo che lei sappia come è difficile…»
Ellery si sentiva a disagio. «Per favore, faccio quello che posso.»