«Ma io praticamente ho messo Jim nelle mani della polizia!»
«Non è vero, non dimentichi che Dakin era venuto deciso ad arrestare Jim. L’interrogatorio che le ha fatto è stato soltanto una formalità.»
«Allora lei pensa che quelle lettere non abbiano un vero e proprio peso?» domandò Nora ansiosamente.
«Ecco…» Ellery si alzò e andò a guardar fuori dalla finestra.
«Voglio la verità!»
«Signora Haight» disse Pat fermamente «hai avuto abbastanza compagnia per questa mattina. Ellery, è meglio che se ne vada.»
Ellery si voltò.
«Questa sua sorellina, Pat, soffre per i suoi dubbi, ma sa affrontare la realtà. Nora, le dirò esattamente quale è la situazione.» Nora si afferrò ai lembi dello scialletto con entrambe le mani. «Se Dakin era già deciso ad arrestare Jim prima di trovare le lettere, è ovvio che ora lui e Bradford ritengano di avere in mano delle prove molto più solide. Questa è la verità, e lei deve affrontarla, ma deve anche smettere di sentirsi colpevole. Deve avere buon senso per poter dare un po’ di coraggio a Jim.» Il giovane si chinò e prese la mano di Nora. «Jim ha bisogno della sua forza Nora. Lei ha tutto il coraggio che a lui manca. Suo marito non osa affrontarla, ma se lei gli starà sempre al fianco, senza recedere, piena di fede…»
«Sì» affermò Nora, con gli occhi splendenti. «Ho fede, gli dica che ne avrò sempre.»
Pat si alzò e andò a baciare Ellery su una guancia.