«Credo che anch’io farò una visita a Jim.»
La prigione della contea occupava gli ultimi due piani del palazzo di Giustizia. Come entrarono nella sala d’aspetto che odorava di lisoformio, Pat deglutì a fatica, ma trovò egualmente un sorriso per Wally Planetsky, l’ufficiale di servizio.
«Buon giorno, Wally, come sta la sua patacca?»
«Oh, guarda, la signorina Pat! Bene bene.»
«Quando facevo le elementari, Wally mi permetteva di soffiare sul suo pataccone per lucidarglielo» spiegò Pat. «Wally, non assuma quell’aria imbarazzata! Sa bene perché sono qui. Mi conduca nella cella di mio cognato.»
«Veramente, il regolamento dice che non si può ammettere più di una persona alla volta.»
«Oh, ma che importa il regolamento, Wally?»
«Questo signore è un giornalista? Il signor Haight non vuol veder nessun giornalista, eccetto la signorina Roberts.»
«No, è un amico mio e di Jim.»
Wally li precedette aprendo e chiudendo continuamente cancelli. L’odore del lisoformio si faceva sempre più forte, Pat era pallidissima e si appoggiava al braccio di Ellery. Però teneva la testa alta.