Carter Bradford aveva un’aria trionfante quella mattina, ma la sua fronte era imperlata di sudore.
D. «Guardi questo assegno, signor Pettigrew. È in data 31 dicembre 1940. Dice: “pagate al portatore la somma di cento dollari. Firmato J. C. Pettigrew”. L’ha emesso lei questo assegno, signor Pettigrew?»
R. «Sì, l’ho scritto io.»
D. «A chi l’ha dato?»
R. «A Lola Wright.»
D. «Ci racconti, per favore, le circostanze in cui la signorina ha ricevuto l’assegno.»
R. «Ecco… io, la cosa mi fa un effetto curioso… Voglio dire… l’ultimo giorno dell’anno stavo uscendo dall’ufficio quando entrò Lola. Disse che era in un grave pasticcio, che la conoscevo sin da quando era piccola e se mi fidavo a prestarle un centinaio di dollari. Capii che era preoccupata…»
D. «La signorina Wright non le ha detto perché desiderava quel danaro?»
R. «No, signore. E io non gliel’ho chiesto.»
L’assegno fu catalogato fra le prove e Pettigrew scese dalla pedana.