Pat chiuse gli occhi e Carter le baciò la mano.

«Dopo essere riuscita molto abilmente ad attirare la nostra attenzione sulle tre lettere, Nora seguì con cura lo schema dei tre avvelenamenti. L’ultima domenica di novembre bevve volontariamente una piccola dose di arsenico per far credere che Jim stesse svolgendo i suoi piani. Ricordate che cosa fece subito dopo aver mostrato i primi sintomi di avvelenamento? Corse al piano superiore e bevve una enorme quantità di latte di magnesia che, come spiegai più tardi, è un antidoto di emergenza contro gli avvelenamenti da arsenico. Vedete, quindi, che Nora se n’era interessata. Questo non prova naturalmente che si fosse avvelenata da sola, ma se pensate agli altri episodi dovete ammettere che questo è un fatto molto significativo. Devo continuare, Pat? O è meglio che Carter la porti a casa…»

«Voglio sapere tutto» affermò Pat. «Tutto e subito, Ellery.»

«Brava la mia bambina coraggiosa» mormorò Carter Bradford, con voce soffocata.

«Pensi al suo contegno, Pat. Se Nora si fosse veramente preoccupata della salvezza di Jim, come voleva far credere, avrebbe lasciato nella cappelliera quelle tre lettere che l’avrebbero incriminato non appena fossero state trovate? Non le sembra che una qualsiasi donna che nutrisse realmente per il marito i sentimenti che Nora diceva di sentire per Jim avrebbe bruciato quelle lettere sull’istante? Nora invece le conservò… ed è naturale. Sapeva che avrebbero provato la colpevolezza di Jim, quando fosse stato arrestato, e voleva averle sottomano, per usarle contro di lui. Come le trovò Dakin, infatti?»

«Nora… Fu Nora a richiamare la nostra attenzione sulle lettere» disse Cart, debolmente. «Fu lei che ne parlò durante una crisi isterica. Fino a quel momento noi ne avevamo ignorato l’esistenza.»

«Crisi isterica? Mio caro Bradford, quella fu una delle più superbe commedie di Nora! Finse semplicemente di credere che io le avessi già parlato delle lettere! In questo modo riuscì ad informarvi che le lettere esistevano e potevano essere trovate. Fu… fu terribile. Ma finché non seppi che Nora era la vera colpevole tutto questo non ebbe alcun significato per me.»

«C’è dell’altro, Ellery?» domandò Pat, con voce tremante.

«Pat, è sicura… mi sembra che…»

«Che cosa c’è, ancora?»