Signore e signori,
Giacomo Leopardi, in un di que' suoi Pensieri tersi e taglienti come il cristallo, lamentando che il recitare i componimenti propri sia uno dei bisogni della natura umana, augurava s'istituissero accademie o atenei di ascoltazione dove persone stipendiate ascolterebbero, a prezzi determinati, chi volesse leggere.
Il voto beffardo del Poeta recanatese può dirsi oggi — ma a rovescio — effettuato, grazie alla vostra indulgenza.
La donna, la fragile creatura cantata dai poeti, che fresca e sorridente sa resistere ad una nottata di cotillon, e vegliare infaticata a studio della culla, questo essere delicato e gentile, ha ora saputo darci un'altra prova della sua tempra d'acciaio, resistendo a un corso di quindici letture.
Diciamolo all'inglese, signore: — A voi il record della pazienza![4].
Pasqua del 1897, 18 aprile.
Guido Biagi.
NOTE:
1. I promotori furono: Guido Biagi, G. O. Corazzini, Tommaso Corsini, Francesco Gioli, Diego Martelli, Carlo Placci, Arnaldo Pozzolini, Piero Strozzi, Pasquale Villari.2. Erano presenti le LL. AA. RR. il Principe e la Principessa di Napoli.3. Cito una volta per tutte alcune opere delle quali mi son largamente servito: vari scritti di Ferdinando Martini, raccolti nel volume Di palo in frasca (Modena, Sarasino) e la bella prefazione di lui alle Commedie dell'Anonimo Fiorentino (Vincenzo Martini) edite dai Succ. Le Monnier; i Ricordi del Capponi, la biografia del Capponi medesimo dettata da Marco Tabarrini; le Storie di Enrico Poggi e dello Zobi e i Misteri di Polizia di Emilio Del Cerro. Molte preziose notizie sulla Società fiorentina, oltre a quelle trovate nelle filze dell'Archivio del Buongoverno, debbo all'amichevole cortesia del marchese Pierfilippo Covoni.4. Con questa lettura, si chiuse la serie annuale.