«Io ordino, esclamò, che tutte le chiese di Serra siano murate, che tutti i preti senza eccezione abbandonino questo paese maledetto e vadano a Maida. I vostri fanciulli nasceranno senza battesimo; i vostri vecchi moriranno senza sacramento. Se alcuno tenterà di uscire dal paese sarà ucciso e voi dovrete vivere soli come cani.»

Bisogna conoscere il paese per comprendere l'abbattimento che vinse tutti; una condanna di morte non avrebbe agito così.

Quando Manhés partì, tutta la città era deserta. Ma nel bosco il generale s'imbattè in una processione interminabile: migliaia di persone con le camicie bianche, si battevano il petto nudo con le pietre e imploravano misericordia. — Uccideteci piuttosto! — esclamavano.

Manhés fu inesorabile. I preti furon condotti via tutti; fu portato a braccia perfino un vecchio prete di ottant'anni e rinchiuso nel seminario di Maida. Serra rimase nella desolazione, con le sue chiese chiuse.

Il generale promise che avrebbe perdonato solo quando in tutto il territorio di Serra e nei boschi vicini non fosse stato in vita un solo brigante. La disperazione fece fare cose terribili: i legami di amicizia o di sangue non impedirono la strage. Neppure un brigante sfuggì. In pochi giorni fu fatto ciò che nessun esercito avrebbe potuto.

E allora Manhés tolse l'interdetto.

La popolazione tutta intiera si recò a Maida a riprendere i suoi preti, fra le grida di giubilo e d'allora Serra non ebbe mai più un brigante.

«Ove i popoli sono infieriti con le armi — ha detto Vico — talchè non vi abbiano più luogo le umane leggi, l'unico potente mezzo di ridurli è la religione.»

Oltre gli uccisi, il cui numero è assai difficile indicare, 1200 briganti furono rinchiusi nelle diverse prigioni della Calabria.

Sotto la più terribile delle persecuzioni i capi si videro abbandonati dai seguaci; resa loro impossibile la comunicazione con coloro che erano nei paesi e che li aiutavano, fucilati costoro su semplice sospetto, messe grosse taglie sui briganti più noti, l'avidità, il desiderio di salvarsi fecero sì che molti tradirono o vendettero i compagni.