d'ogni mia contentezza il ciel ti dia;

io della vita nella dubbia via

il peso porterò delle tue pene.

Oh se per nuovo obietto

un dì t'affanna giovenil desìo,

ti risovvenga del materno affetto!

nessun mai t'amerà dell'amor mio.

E tu nel tuo dolor solo e pensoso

ricercherai la madre, e in quelle braccia

nasconderai la faccia;