e una famiglia va a chiedere l'elemosina per poter bagordare il Martedì Grasso:

Pe mme vvojjo annà a lletto a ppanza piena;

E prima me daria la testa ar muro,

Che cchiude un carnovale senza scèna. (III. 28).

Uno dei più bei gusti è quello di deturpar le mura:

Tutta la nostra gran zoddisfazzione

De noàntri quann'èrimo regazzi

Era a le case nove e a li palazzi

De sporcajje li muri còr carbone

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