Per questa dolente nel fiero torneo,

Tu l'ultima lancia sei nato a spezzar!

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La croce sabauda, che ornò sette troni,

Dinanzi alla furia de' tuoi battaglioni,

Raggiando sull'armi l'antico splendor,

Segnal di vittoria per gli occhi dei forti,

Segnal d'allegrezza per l'ossa dei morti,

Verrà benedetta sull'Adige ancor!

Ed ecco che la poesia italiana, la quale nell'orgasmo e nello stupore dei grandi avvenimenti non aveva trovato la parola sua, ecco che la trova nei giorni memori dello sconforto; e fa essa rifiorire la speranza! Quasi per dare una nuova conferma a quella sentenza di Federigo Schiller: che le cose di quaggiù, hanno bisogno di morire nella realtà, per rivivere e rifulgere immortalmente nell'ideale dell'arte....