L'Aleardi lasciò scritto di sè che da ragazzo aveva provato una grande inclinazione per la pittura, e specialmente pel paesaggio; ma gli era stata così severamente interdetta e combattuta dal padre, che dovette abbandonarla. Questa sua inclinazione alla pittura di paese si riflette qua e là nei suoi componimenti in modo manifesto:

Ogni eminenza dopo la procella

Versa per cento conche

In curve e fuggitive

Cascatelle il soverchio de la piova:

Suonano le spelonche

A la cadenza di frequenti stille:

Brilla l'immenso verde,

E tutta di vaganti iridi piena

È la silvestre scena.