» del Ghiacciaio Garstelet (3300 c.)
1,6
Acqua del lago Salzia (2670)
27,2
» » Gabiet (2339)
25,1
» » »
23,1
» della Sorgente Sella
30,8
» del torrente Indren
16,1
» » » (in piena)
21,2
[11]
.
La differenza fra i residui di ghiacci provenienti da località vicine, quali sono quelle da cui si presero i saggi sia nel 1894 che nel 1895, dimostra con un argomento chimico che il ghiacciaio non è una massa omogenea, prodotto della miscela intima di tutte le correnti di nevato che vi scendono; ma è un miscuglio irregolare di filoni di varie nevi che per l’origine e la età diverse devono necessariamente avere composizione varia.
Se questo stato di cose si mantenga anche nelle porzioni più basse del ghiacciaio, e nel lembo terminale del così detto mare di ghiaccio, dopo che, per la continua rigelazione coadiuvata dalla pressione, il miscuglio dei varii filoni parrebbe dover essersi fatto più intimo, è ciò che rimane a stabilirsi con altre ricerche.
È noto che durante la congelazione di un’acqua contenente materiali disciolti o sospesi, la distribuzione di questi si fa irregolarmente, non solo fra la porzione congelata e quella rimasta sciolta, ma nelle stesse masse congelate. Questo fatto che venne confermato recentemente da A. C. Christomannos[12] non può tuttavia spiegare la varia composizione del ghiaccio in regioni vicine.