Sannazzari Giacomo. Il museo nel suo palazzo a S. Fedele, [324]. — Compra il quadro Lo Sposalizio di Raffaello, [324].

Saurau Francesco. Governatore austriaco a Milano, [301]. — Vuol conoscere l'autore della Prineide, [302]. — Tiene prigioniero il Grossi due giorni, [304].

Scarpa Antonio. Suoi studi anatomici, [246].

Scherer Bartolomeo. È a capo delle truppe francesi contro gli Austro-Russi, [97]. — Vien battuto e si ritira all'Adda, [98].

Schuwaloff, principe russo. Si converte al cattolicismo e si fa barnabita, [326].

Scuola di ballo. È fondata da Napoleone I, [247].

Senato di Milano soppresso da Giuseppe II, [20]. — Napoleone costituisce il Senato del Regno Italico, [226]. — È preseduto da Antonio Veneri, [286]. — Gli austriacanti ne vogliono l'abolizione, [285]. — Adunanza del 17 aprile 1814 e proposta del Melzi, [286]. — Votazione tumultuosa, [287]. — Tragica seduta del 20 aprile 1814, [288]. — Atti ostili della folla ai senatori, [288]. — Il palazzo del Senato è invaso dal popolo tumultuante, devastato e saccheggiato, [289].

Serbelloni Galeazzo, Duca, viene eletto presidente della municipalità, [42].

Serras, Generale. Sue discordie col Prefetto di Venezia barone Galvagna, [69].

Servitor (El) de la bon'ànema del pover poeta Balestrieri. Almanacco milanese del 1804, [65].