(un giovine piuttosto tarchiato, dal volto stupidamente austero, dall'incesso solenne — introduce Laurina Corbari.) Giacchè insiste tanto, favorisca in questo salotto e aspetti. Ma le ripeto che il dottore non c'è.
Laurina
(snella, piccoletta, graziosa, elegante, — di un'eleganza birichina e capricciosa — entra con un'aria un po' insolente, la testolina eretta, agitando l'ombrellino, avanzandosi senza titubare.)
Il Domestico
(urtato da quella noncuranza) E poi, è ammalata, lei?
Laurina
Molto! (Alla chetichella, con una mano guantata, stendendo il mignolo e l'indice, fa le corna contro la jettatura.)
Il Domestico
E dunque, questa non è l'ora adatta. Per le consultazioni, egli non riceve che dalle nove alle undici antimeridiane. Se rincasa prima che lei si sia stancata d'aspettare, sto fresco! Trovandola qui, s'irriterà e le batoste toccheranno a me.
Laurina