Gli è che siete troppo eccitato. Parleremo con più calma un'altra volta.

Pietro

Ma qui non si tratta d'un qualche affare che riguardi voi e me. Qui si tratta di lei, della mia creatura,... infame sì, ma sventurata.... E noi non abbiamo il diritto di prolungarle questi momenti d'angoscia.... Parleremo adesso, signor conte.

Fabrizio

(rassegnato, siede.) E parliamo.

Pietro

Voi, da quel galantuomo che siete, non negate, non potete negare che la mia creatura, quando ha conosciuto voi, era una ragazza onorata.

Fabrizio

Non lo nego.

Pietro