Vannucci

No, no, non chiudete.... Mi piace di vedere il tramonto.

(Nel lontano orizzonte, incorniciato dal balcone aperto, un lembo di cielo rosseggia.)

Nina

(è lì, immobile, coi piedini serrati e incollati al suolo.)

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Vannucci

(scattando) Sedici anni! E perciò credete di poter dare un calcio alla scuola! Siete donna, non è vero? Siete donna? Il maestro tien compagnia alla bambola! A sedici anni, siete una dottora! A sedici anni i libri si chiudono e la veste si allunga; allo studio si sostituiscono le passeggiate, i nastri, i ghiribizzi, e al direttore si sostituisce.... Dio sa che cosa!... Basta! Basta! Basta!... Mi saluti. Se ne vada. Subito però... e non se ne parli più!..

Nina

(torcendo il collo per non farsi guardare, trattiene le lagrime.) Non è colpa mia se me ne vado,... e non è colpa di nessuno. Ho sedici anni, ecco; e l'articolo ottavo parla chiaro.