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Vannucci

Ma come?! È ufficio d'un direttore di scuola, questo?

Nina

(con umiltà) In fin dei conti, signor direttore, io ho compiuti gli studi. Non dovreste darmi un diploma? E invece mi date un marito.

Vannucci

(montando in furia) E vi pare che sia lo stesso, vi pare!?

Nina

No. Proprio lo stesso, no. Ma gli è che voi siete così buono con me. Anche quando mi sgridate, sento che siete buono. Anche quando mi fate piangere, sento che siete il mio protettore. Non mi abbandonate adesso che ho più bisogno della vostra protezione.... Tanto, alla scuola io non ci posso più venire.... E giacchè mi toccherebbe di stare tutta la giornata in ozio, non è forse meglio maritarmi?... Don Paolo, il confessore, mi ha detto che il maritarsi non è peccato e che le ragazze sono ragazze appunto per cercare marito.... Parlate, dunque, parlate voi con la mamma.... Ditele tante cose.... Ditele che mi sono condotta bene... e che ho meritato questo premio.... Diteglielo con la vostra voce dolce, con la vostra voce migliore, e lei vi crederà... vi crederà... perchè quando parlate con quella voce (gentilissimamente) non c'è nessuno che non creda in voi come in un santo!...

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