(circondandolo con le braccia) E no! Se hai le lagrime agli occhi, fammele vedere. Perchè mi privi di questa consolazione? Non sono esse il segno che non hai finito di volermi bene?
Salvatore
(con dolcezza, con voce quasi di pianto) Contavo di poterti dire un giorno: «Guarda, Graziella: noi andavamo per un brutto mare, per un brutto mare maligno, ed io ho portato a salvamento la barca tua come tu hai portato a salvamento la mia». Ma te lo posso dire questo in coscienza? Te lo posso io dire? E posso io avere ancora, in coscienza, la speranza di dirtelo?
Graziella
Se non l'hai più tu questa speranza, ce l'ho io, Salvatore! Ce l'ho io! Ed è così viva, e così forte, che mentre tu ti affliggi e ti lamenti, una festa di tenerezza mi sta dentro il cuore, e io ti bacio, teh!, ti bacio e ti bacio come se fosse una notte di gioia e come se ci aspettasse un letto di rose! (Continua a baciarlo.)
Salvatore
(in un risveglio di desiderio stranamente circospetto, tirandola a sè le sussurra all'orecchio:) — Vogliamo fingere... che sia di rose?
Graziella
Sì.
Salvatore