(entra dalla porta a sinistra. Indossa un abito severo, ma garbato, quasi grazioso. — Negli occhi una cupezza di mistero. Il viso un po' emaciato. Sulla fronte come una luce di alterigia. — Appena entrata, si ferma. Nessuna delle tre donne la vede. Ella guarda più specialmente la signora Mirelli, che le volge le spalle. Atteggia le labbra a una vaga sorridente dolcezza, e, pian pianino, senza farsi sentire, le si accosta, le mette le mani sugli occhi e, cangiando un po' la voce con grazia affettuosa, domanda:) Chi sono?
Donna Sofia
(si volta, si alza e tace per non guastare il giuoco.)
Adalgisa
(si volta anche lei, e tace e aspetta.)
La signora Mirelli
(senza esitare, risponde) La nostra benefattrice, il nostro angelo....
Giulia
Niente, niente!
La signora Mirelli