(in una commozione più intensa e complicata, cerca sempre più di nascondersi.)

Raimondo

No, ragazzi miei, non fate così. Se sapeste gli sforzi che mi costa il dedicarmi, in quest'ora, per l'ultima volta, a ciò che fu la mia missione, se sapeste il prodigio che compio per non udire gli urli della bufera che imperversa sugli avanzi della mia esistenza, imparereste a non piangere più mai. E, in quest'ora, io non chiedo lagrime ai miei discepoli. Chiedo bensì una promessa solenne d'uomini onesti, stretti al loro dovere ed a me.

Paolo

Sì, professore, promettiamo.

Ernesto

Promettiamo che sapremo essere degni della vostra fiducia.

Roberto

Nel nome vostro, saremo fieri di arrecare qualche soccorso all'umanità.

Raimondo