Manlio

(affrettandosi a intervenire) Era il più scosso di tutti, professore. In lui, che ha lavorato un anno presso di voi partecipando alle vostre ansie, in lui, che era trattato da voi come un figlio, la notizia della vostra malattia non poteva non produrre un urto violento, una desolazione senza confronti....

Raimondo

Ebbene, vieni qua, Luciano. Vieni qua. Io desidero di abbracciarti.

Luciano

(si avvicina a lui con passo incerto, cercando di tenere levata la fronte, e gli si ferma davanti.)

Raimondo

(si alza, lo stringe al petto. Poi, staccandosi, dice con rammarico dolce:) Non ti ho sentito. E ti confesso... che ho avuta una gran pena quando hai dato torto ai tuoi compagni che mi offrivano la loro assistenza.

Luciano

Io so... che la vostra volontà non si piega.