Paolo

(cautamente, ai compagni) Andiamo, andiamo! Ha ragione Manlio: non un minuto di più! (Si avvia.)

(Gli altri lo seguono. Prendono i loro cappelli sparsi in questa camera e nel salottino contiguo, e, silenziosi, oppressi, annichiliti, qualcuno scrollando il capo, qualche altro con gli occhi velati di lagrime, chi un po' in fretta, chi lentamente, escono.)

Luciano

(intanto, trattiene Manlio per un braccio e gli parla all'orecchio, cupamente, urgentemente) Io temo che egli sospetti!

Manlio

La verità non può sospettarla.

Luciano

Fra me e lui c'è un magnetismo irresistibile che scambievolmente ci rivela.

Manlio