(senza por tempo in mezzo, mettendosi dinanzi all'uscio di fondo quasi che Luciano gli potesse sfuggire, gli parla non con rudezza, ma con commozione implorante.) Malauguratamente, Luciano, fra noi due s'è cacciato uno spettro che oramai ci divide e che ci tiene nondimeno l'uno di fronte all'altro. Io non ti lascerò andare, e so che tu non vorrai andartene, sino a quando non mi avrai detto quello che hai sentito nel prendere dalle mie mani il premio che io ti destinavo.

Luciano

(gli è di faccia e indietreggierà a misura che sarà investito dalle interrogazioni.) Voi mi costringevate a considerare come inevitabile una sciagura spaventevole, di cui io non voglio nemmeno ammettere la possibilità.... Ciò mi faceva un gran male.... E poi io sapevo... io sapevo che non avrei potuto adempiere all'alto ufficio che mi assegnavate.

Raimondo

Chi te lo avrebbe impedito?

Luciano

Nessuno. Ma io dovrò allontanarmi da questa città.... Sicchè, mi sarebbe mancata la possibilità di fare da guida ai miei compagni,... nè, d'altronde, avrei voluto sfruttare da solo la vostra opera benefica....

Raimondo

Tu hai da partire?!

Luciano